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Tracce terrestri prima dell’Apocalisse

Nel 2016, in occasione dei 25 anni della fondazione di Morgana, è stata costruita la Biblioteca Alexandrina: si tratta di una scultura di Alessandro Facchini, formata da tre sezioni che raccoglie i libri-opera di vari autori invitati a partecipare con un loro lavoro sul tema: Tracce terrestri prima dell’Apocalisse. La Biblioteca viene completata in questa occasione e sarà formata in totale da 100 libri. Gli autori invitati (artisti visivi, scrittori, poeti, musicisti, intellettuali) realizzeranno in diretta il contenuto del loro minuscolo libro-opera che ha le seguenti caratteristiche: formato base cm 5 x h cm 7, pagine 200 bianche, rilegate a filo refe con copertina rigida. Ciascun autore invitato dovrà portare il materiale necessario per essere autonomo nella realizzazione del proprio libro che alla fine verrà installato nella Biblioteca Alexandrina.

Gli artisti

Giampiero Poggiali Berlinghieri

(Firenze 1936) L’esordio della sua attività artistica è del 1968 a cui fanno seguito circa 80 mostre personali in Italia e all’estero. Opere di Poggiali trovano posto in collezioni museali pubbliche e private. Un suo autoritratto fa parte della raccolta degli autoritratti della Galleria degli Uffizi di Firenze. Negli anni Ottanta, l’allestimento di due importanti esposizioni, nell’88 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e nell’89 a Palazzo Strozzi di Firenze, segna due momenti antologici dell’attività dell’artista. Gli anni Novanta, sono caratterizzati dalle esecuzioni di numerose installazioni, documentate dal volume monografico a cura di Pierre Restany, Poggiali sculture e installazioni 1969-1995 edito dal Museo Civico di Taverna (CZ). Nel 1996 è significativa l’installazione “Simposio” al Museo Marino Marini, patrocinata dal Comune di Firenze. Nel 1997, pubblica da LoGisma l’opera multimediale interattiva “Delfo”, una pinacoteca virtuale di oltre 300 immagini di quadri, sculture, installazioni e cinque video, accompagnata da musiche elettroniche originali.

Nel 1999, in Piazza XXX Novembre a Sesto Fiorentino (FI), il Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Firenze, Antonio Paolucci, inaugura il monumento “Pegaso” di acciaio inox policromo. Nel 2002 è invitato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi di Pescia (PT), dove realizza una grande installazione documentata nel libro C’era una volt@, Morgana Edizioni. Nello stesso anno, il Consiglio Regionale della Toscana lo invita a Palazzo Capponi Covoni di Firenze dove espone l’installazione “Firenze ti @mo” con la relativa pubblicazione di Morgana Edizioni. Nel 2002 Il Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del 900 “G. Bargellini” di Pieve di Cento (BO) acquisisce 4 grandi opere per la propria collezione, inserendole nelle mostre “Collezioni Permanenti” per l’anno 2003. Nel 2004 per Genova Capitale Europea della Cultura, realizza per La città dei bambini, l’installazione “Animali e piccoli habitat”; alla Galleria Civica di Bolzano l’installazione “Farfalle per Mosè Romano Beer”; nella Ex Chiesa di San Rocco e Palazzo dei Capitani di Malcesine (VR), mostra e installazione “ex libris”; nella Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (AP), l’installazione “Ti ho conosciuta in chat”.

Nel 2004 al Palazzo del Podestà di Pescia (PT) nella Gipsoteca Libero Andreotti, con l’installazione “Piccoli Habitat”, viene presentato il volume monografico Giampiero Poggiali Berlinghieri. Installazioni & Ambiente. Opere scelte 1968 2003 per le edizioni Galleria Sangallo di Firenze, a cura di Nicola Micieli. Nel 2006 la mostra “Opere multimediali e interattive”; Castello Scaligero, di Malcesine (VR) con la presentazione del libro Opere multimediali e interattive di luce e in movimento, a cura di Alessandra Borsetti Venier con testo di Valerio Dehò, Morgana Edizioni. Nel 2007 la mostra “Audioritratto”, Palazzo Medici Riccardi, Firenze, con la presentazione del libro Ritratti e Autoritratti 1972-2007- a cura di Alessandra Borsetti Venier con testo di Alessandro Vezzosi, Morgana Edizioni. Nel 2009 la mostra “Bestiario”, Chianciano Terme, con la presentazione del libro Biodiversity, a cura di Alessandra Borsetti Venier con testo di Nicola Micieli, Morgana Edizioni. Tre tesi di Laurea sono state dedicate all’opera di Poggiali Berlinghieri.

Louis Ferdinand Auguste Destouches in arte Céline

è uno dei più grandi scrittori del XX secolo. Basterebbe a decretare la sua imperitura fama il libro d’esordio: Voyage au bout de la nuit del 1932. Ma Céline è anche uno degli autori più malfamati dello scorso secolo a causa di un paio di libelli di intonazione antisemita scritti prima della seconda guerra mondiale. Caso, dunque, esemplare di enorme artista, nutrito però (anche) di sentimenti riprovevoli. Stefano Lanuzza ha dedicato allo scrittore francese un articolato e acuto libro critico Maledetto Céline – un manuale del caos (Stampa Alternativa, 2010) che si apre con un racconto autobiografico, come una confessione recitata in prima persona dall’autore.

“La naturale teatralità di questo testo – scrive Marco Palladini – mi ha sedotto e indotto a farmene interprete, laddove qui Céline si difende e attacca, spiega e sproloquia, si abbatte e si esalta, mescolando lampi fulgidi della sua arte e i tanti tornanti dolorosi e, anche, miseri della sua esistenza. Gli scrittori della ‘contraddizione’ mi attirano irresistibilmente, così dopo aver inscenato de Sade e Artaud, con Céline intendo chiudere un’ideale trilogia di grandi maudits d’oltralpe, autori al fuoco della controversia, i quali anche attraverso le loro cadute e ‘infamie’ hanno saputo allargare il nostro immaginario e portarlo a dialetticamente confrontarsi con il fondo oscuro, digrignante, melmoso, insanabile dell’essere dell’uomo”.

Anche il noto cantautore di Calitri Vinicio Capossela ha deciso di comporre un tributo per quest’artista nel suo pezzo Bardamù.

Marco Palladini

Romano, è scrittore e poeta attivo dagli anni Ottanta sulla scena nazionale, nonché drammaturgo, regista, performer e critico nell’ambito del teatro d’autore e di ricerca. Tra i suoi circa cinquanta lavori per la scena, sempre incrociando letteratura e musica, la trilogia “Destinazione Sade” (Justine – Il vizio della virtù, 1991; 12 settimane a Sodoma, 1993; Il rumore della notte, 1995); Giovanna: la Ballata degli Squali (1994), ispirato a Brecht; L’io & dio – ou Monsieur Artaud et son double (1996); Kerouac Road e oltre (1999); Rosso Fuoco (2002); Poesie per un tempo di guerra (2004); Il Vangelo secondo Pier Paolo (2005); Litania per Emilio Villa (2008); Ballata del Futuremoto (o le visioni di un chaosmunista) (2009) dedicato a G. Toti. Ultimamente ha scritto Satyricon 2000 – Tra scuola e bordello, 2° capitolo di “Satyricon – una visione contemporanea” (2012) per la regia di M. Verdastro; e ha realizzato lo spettacolo Fratello dei cani (Pasolini e l’odore della fine) (2012), da cui sta girando con I. La Carrubba un film video. Il suo dramma Serial Killer pubblicato da Sellerio nel 1999 e inscenato a Palermo nel 2001, è stato tradotto in lingua catalana: Assassí (Arola Editors, Barcelona 2006 – tr. M. Cucurella-Jorba); online il dittico La Pietra e la Croce (2010, ebook in www.mirkal.blogspot.com). Nel 2009 è uscito da Fermenti il libro I Teatronauti del Chaos – La scena sperimentale e postmoderna in Italia (1976-2008), con l’introduzione di A. Attisani. È presente nell’antologia di corti teatrali Il meglio di Schegge d’Autore (introduzione di F. Cordelli, Pagine, 2010).

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