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Ma di quale ferocia fondamentalista si parla?

A proposito della ”ferocia” dei musulmani contro i cristiani, viene citata la IX sura del Corano: ”Annuncia a coloro che non credono un doloroso castigo. Quando siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori, ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati”. Questo a riprova delle affermazioni che negato questa ferocia.
Da premettere che la generalizzazione, cioè, mettere in un solo paniere tanti elementi diversi come fossero tutti uguali, non è mai appropriato e che, inoltre, il muro contro muro porta allo scontro, alla guerra, diversamente dal dialogo, purché ci sia la volontà di dialogare senza paletti e senza chiusure.
Ciò premesso, penso si sia disposti al dialogo, altrimenti ognuno rimarrebbe con le sue idee senza nulla modificare.
Al dialogo pensava Papa Woityla per raggiungere la pace nel rispetto reciproco di ciascuna religione, per fermare l’odio e la guerra.

Sulla IX Sura del Corano

Perciò Assisi, dove si riuniscono periodicamente i capi di tutte le principali religioni per invocare, ciascuno con la sua lingua e le sue regole, la pace contro l’odio e la guerra. Modo di pregare diverso, ma scopo della preghiera unico. Una grande vittoria di quel Papa che ha così evitato che i ”fondamentalisti” musulmani universalizzassero una guerra di religione.
Chi cita la IX sura, spesso non sa che è stata scritta dai discepoli di Maometto dopo la sua morte, che risale al 632 d.C.! E sapete perché fu inserita nel Regolamento islamico alias Corano? Perché era rivolta agli arabi, per lo più nomadi, rozzi e incolti che praticavano culti idolatri. Contro di loro ci si scagliò per conquistare La Mecca, città molto importante per traffici e commercio, e poi, ”ferro ignique”, man mano contro tutte le altre città (Medina e poi Khaibar e Fadak, città dei suoi ex amici ebrei!), ma soprattutto contro i Quaraisciti per appropriarsi delle loro ricchezze e per realizzare il sogno islamico di conquista della Siria, Egitto e Persia.
II Corano vieta ai musulmani (originariamente viventi in paesi caldi) di mangiare, tra l’altro, il maiale, animale dalle carni grasse che in paesi caldi possono non essere sopportate dall’uomo; obbliga alle abluzioni corporali perché quei popoli, anche per carenza di acqua nei deserti dove vivevano, erano sporchi, nel senso che non si lavavano; e così via. Ad uomini sostanzialmente primitivi e ignoranti Maometto si rivolgeva con ordini e minacce di punizioni. La sua ferocia era verso i nemici che avrebbero potuto impedire l’espansione e nello stesso tempo istruiva i suoi seguaci.

Tutta colpa di Mosè?

D’altro canto Maometto si considerava continuatore di Mosè, dei profeti e di Cristo che considerava profeta; la sua religione, quindi, parte da Mosè!
Certamente, non c’è chi non abbia una copia della Bibbia e, solo per amore di completezza e conferma, li invito a rileggere gli scritti dell’Esodo (leggi sugli schiavi, omicidio), del Levitico (legge sul taglione), Numèri (bottino e divisioni), Deuteronomio: conquista del regno di Sicon (fatta dai discepoli di Mosè) “...in quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo alcun superstite...”; il taglione (sempre nella Bibbia) : ”il tuo occhio non avrà compassione: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede”. È il dettato a cui, ancor oggi, si attengono, scambievolmente israeliani e palestinesi.
Critichiamo i musulmani fondamentalisti, rigidi custodi delle leggi coraniche che ricorrono alla lapidazione (v. Talebani, etc.), ma (sempre nella Bibbia): ”adulterio e fornicazione: quando un uomo verrà colto in fallo con una donna maritata, tutti e due dovranno morire e… se un fanciulla vergine è fidanzata e un uomo pecca con lei… li lapiderete così che muoiano”.
Come si vede Maometto ha imparato da Mosè e dai Profeti e segue il primo, ma ergendosi a capo della sua religione, a suo dire, più vera.

La Bibbia è un testo sacro per gli ebrei, ma anche per i cristiani, in genere, e per i cattolici che però si attengono ai quattro vangeli che rappresentano il Nuovo Testamento, quindi non possiamo negare che nei prodromi del cristianesimo non ci ci siano stati comportamenti come quelli islamici!
Ma dirò di più. Gesù parla di pace, di regno dei cieli, di fratellanza e non di guerra, eppure… come giustificare le cattoliche crociate contro i musulmani, volute dai papi, svoltesi con pari ferocia, che hanno distinti buona parte del medioevo? E come spiegare le guerre di religione, volute sempre dai papi, cioè dai rappresentati di Gesù sulla terra contro altri cristiani a loro disobbedienti? A capo di eserciti erano vescovi con spada e corazza, che combattevano avendo in una mano il rosario e il vangelo e nell’altra la spada con cui trafiggere il nemico (un altro cristiano, ma anch’egli non d’accordo con quel papa!).

La tortura è stata abolita, nello Stato della Santa Sede, con l’avvento della Repubblica Romana del 1849, di mazziniana memoria. E la pena di morte soltanto negli anni novanta del secolo scorso.
Non vorrei stancare il lettore dilungandomi troppo, ma l’argomento è tale che andrebbe ancora ulteriormente sviluppato, tuttavia mi fermo qui.
Aggiungo solo che paesi come Marocco, Egitto, Turchia, Tunisia e tanti altri ancora, convivono tranquillamente musulmani e cristiani nel reciproco rispetto, grazie alla maturità dei tempi e alla cultura di entrambi che ha fatto superare sia i precetti del Corano che della Bibbia, che oggi si possono considerare obsoleti.

Chi ha tirato fuori la IX sura? Bin Laden con la sua Al Quaida, perché si ritiene un continuatore di Maometto con pretese più ampie e come Maometto si rivolge a gente incolta e rozza che non vive nel deserto, ma ai margini della società. Il musulmano di oggi è come noi nei comportamenti; ci sono filosofi, scienziati, poeti, uomini di cultura che volutamente ignorano la IX sura e quant’altro. Vogliamo essere anche noi fondamentalisti? Spero di no!

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